Scrittura & Scritture

Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici – Adriana Assini

Agosto e le vacanze sono arrivati e, contestualmente, anche la pausa estiva del blog. Per chiudere in bellezza ho scelto di parlarvi dell’ultimo lavoro di un’autrice che amo moltissimo e che avete già visto altre volte qui. Trattasi di Adriana Assini -riesco a sentire la meritata OLA per lei! – e del suo Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici, pubblicato da Scritture & Scrittura ad un prezzo di €14.

2019-07-19 09.41.50.jpgCome il titolo lascia intendere, siamo nella Firenze rinascimentale e veniamo subito catturai dal suono delle campane. Si è appena spento Alessandro Filipepi, il Botticelli, e per le strade della città si cammina con mestizia e senza tributare onori al grande artista. È in questo infausto contesto che la coppia di coniugi Torreggiani, rientrata in Italia dopo un lungo soggiorno in terra turca, incontra Maso e Cosma. Artista uno e dottore in legge l’altro, si ritroveranno a dover ragguagliare i nuovi giunti sugli eventi che hanno fatto storia e, insieme, continuare a vivere la loro.

La loro forza? Usavano l’ago e il refe per ricomporre quei dissidi che i loro malaccorti concorrenti cercavano di dirimere armandosi di forbici.

Devo ammettere che, questa volta, l’Assini mi ha conquistata doppiamente. Amo moltissimo il suo modo di rendere la prosa adatta al contesto storico narrato e soprattutto il modo nitido e sicuro con il quale tratteggia i suoi personaggi -realmente esistiti o meno che siano-, ma trovo che con questo testo si sia superata. Non è semplice parlare/scrivere dei fratelli Medici senza risultare stucchevoli e/o ripetitivi, sono personalità che costituiscono una fetta importante di cultura, politica e storia italiana, ma ecco che l’Assini -in maniera totalmente geniale- usa un espediente narrativo che ho adorato: una storia nella storia, la realtà finemente cesellata che trova posto nella storia romanzata e vive, anzi rivive, con essa. Già, Giuliano e Lorenzo de Medici sono sì i protagonisti del libro, ma noi lettori potremo ripercorrere le loro vicende solo grazie a tutti gli excursus di Cosma e Maso. Ognuno di loro, con un proprio pensiero e con un proprio sentimento, rievocherà le gesta medicee tra luci e ombre. Trovo sia bellissimo il gioco che si crea nel narrare l’amore di Giuliano e Simonetta Cattaneo – la Vespuccia, musa incotrastata di Botticelli e dolorosamente spentasi- e al tempo stesso vedere evolversi quello stesso ardore tra Cosma e Beatrice.

Penso che l’autrice sia la regina della fascinazione, che sia estremamente attenta all’analisi storiografica e che, al tempo stesso -grazie a quel pennello che si tramuta in penna- sia capace di regalare nuova luce a epoche passate. Con una camaleontica capacità di mutare vocabolario e di servirsi di citazioni e situazioni regala al lettore ogni volta un mondo nuovo da scoprire. Avrete notato che ho solamente abbozzato le vicende che si dipanano in queste pagine, e l’ho fatto per un solo motivo: calarsi nella Firenze medicea per mezzo delle parole dell’Assini è un’epifania che non potete perdervi. Magari recandovi sul posto, libro alla mano, con annessa visita agli Uffizi per vedere le opere di Mastro Sandro.

Sandro_Botticelli_La_Nascita_di_Venere-1024x639Spero di avervi incuriosito e spero riusciate a capire quanto sincero e onesto sia il mio amore per i romanzi storici così ben scritti. Io vi saluto, cari Biskotti, e vi auguro le consuete buone letture e, spero, tanto relax. Ci si rivede a metà settembre. Alla prossima!

 

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