Scrittura & Scritture

Giulia Tofana. Gli amori, i veleni. – Adriana Assini

Ancora una volta, per me, Adriana Assini si conferma una scrittrice sopraffina. Tanto abile con la penna quanto capace di ricostruire storicamente eventi e personaggi, come si conviene ad un ottimo romanzo storico. Il libro di cui vi parlo oggi è il suo Giulia Tofana. Gli amori, i veleni, pubblicato da Scritture e Scrittura -che ringrazio per la possibilità di leggere il testo- ad un prezzo di €14.

Insofferente verso le briglie e i legacci, Giulia replicò che per orientarsi nei mari in cui era costretta a fare vela, poteva fare a meno delle bussole. A forza di navigare con il vento contro le era passata la paura di naufragare.

2019-03-18 12.33.07È una donna bellissima, caparbia e totalmente disillusa la Giulia di queste pagine. Una donna che ogni giorno deve fare i conti con una vita che nulla le ha regalato. Meretrice nella Palermo che presto verrà distrutta dalla peste, oltre a concedere intimi favori alle personalità di spicco della città, è la creatrice di un’acqua “miracolosa” che, inodore e insapore, consente a chi la usa di eliminare mortalmente colui che la ingerisce. Il tutto avviene senza che si pensi ad un vero e proprio omicidio, e che si adduca il decesso a cause del tutto naturali. Si tratta della famosa Acqua Tofana, venduta a caro prezzo e da utilizzarsi attenendosi alle regole. Giulia è ben consapevole dei rischi che corre, ma ha ben imparato a guardarsi le spalle. Purtroppo per lei, e per l’inseparabile amica Girolama, qualcosa va storto e la morte di uno dei signorotti più in vista della città catapulta la bella Giulia nello sconforto e nel terrore. È il padre del suo nobile innamorato quello a cui è stata somministrata l’acqua tofana, e Manfredi Ballo non tarderà a voler scoprire chi e cosa c’è dietro la morte del genitore. Giulia e Manfredi, che già vivono una tumultuosa e infelice storia d’amore a causa dell’estrazione sociale e il “lavoro” di lei e delle non poche ritrosie da parte di lui, si troveranno ad un punto cruciale che potrebbe, senza dubbio, minare il loro sentimento ancora di più. Provvidenziale, e molto calcolato, è l’arrivo di fra Nicodemo, un bellissimo uomo con grandi mire ecclesiastiche, che non disdegna assolutamente i piaceri terreni e che si pone al soldo di Giulia pur di salvarla e amarla.

Un uomo semplice […] Vi sorprenderà sapere che mentre partecipo a quel lusso sfrenato a beneficio dei pochi, non posso fare a meno di giudicarlo come terribile schiaffo alla miseria di troppi.

Partire per la Caput Mundi è l’unica possibilità, morale e non solo, di non cadere nelle mani della giustizia e in quelle delle peste. Nell’Urbe, però, non tutto luccica come si suol far credere, le casse pontificie vengono rimpinguate a suon di salassi popolani -fatti passare per oboli di purificazione e penitenza, ma non solo-. La gente soffre, e tanto, e la situazione di alcune donne è davvero tremenda. Sarà ancora una volta Giulia -anzi, 600 volte! È un dato di fatto storico- ad aiutare le rappresentanti del gentil sesso che a lei si rivolgono; l’acqua tofana, così, fa il suo ingresso nella Roma di Urbano VIII.

Che c’è di male nel fare del bene? Io sono la speranza di tante sventurate che nessun giudice difende, che nessuno protegge.

Non andrò oltre perché credo fermamente che solo la lettura da parte vostra possa far comprendere il carattere e l’evoluzione di Giulia Tofana. Senza soffermarni sulla parte amorosa, romanzata, del libro, quello su cui voglio porre l’accento è il modo in cui Giulia si erge a paladina delle donne abusate, maltrattate -per non parlare della mera fine che fanno queste ultime-. Farsi giustizia da soli non porta a nulla, ma cosa possiamo fare quando chi dovrebbe tutelarci e proteggerci ci rema, invece, contro? È un discorso che vale per uomino e donne il mio, sia chiaro, e in Giulia Tofana è l’argomento predominante. Impossibile non riflettere sulla veridicità di certe affermazioni. Per questo amo i libri di Adriana Assini: lei non si limita a narrare, a ricostruire -anche con l’ausilio del gergo in voga nel periodo trattato-, ma ha il potere di creare pagine che, come stilettate, si piantano dentro il cuore di chi legge. Io vi saluto, cari Biskotti, e vi auguro buone letture. Alla prossima!

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